Doxing

un nuovo livello di cyberbullismo

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Il termine doxing, o doxxing, deriva dalla parola inglese “documents” che in gergo viene detto “dox”.

Il doxing consiste nella diffusione online di informazioni personali riguardanti una persona (per esempio il numero di telefono, l’indirizzo residenziale, il luogo in cui lavora o dati bancari), senza il permesso della vittima e con l’intento di danneggiarlo.

Questa pratica indica una forma di cyberbullismo che iniziò a diffondersi negli anni ‘90, quando ai tempi le persone si registravano con dei nicknames inventati e non si sapeva il vero nome dell’utente.

Le informazioni personali possono essere ricavate attraverso dei materiali che trovano su Internet, come foto e video privati.

Chi decide di mettere in atto il doxing, molto spesso lo fa per diffamare e denigrare il proprio “nemico” pubblicamente e per prenderlo di mira sceglie di usare dei bersagli facili come il lavoro o la vita privata.

Chi è vittima di doxxing, molto spesso è tormentato da problemi psicologici e paura di ricevere attacchi fisici a causa delle minacce ricevute; tutti possono diventare il bersaglio di qualcuno, non solo le persone più vulnerabili.

Per evitare di essere perseguitati a causa di questo fenomeno, si consiglia di non pubblicare sui social materiali compromettenti e fare attenzione a ciò che si condivide con il resto del mondo, perché anche dai piccoli dettagli si possono ricavare delle informazioni rilevanti.


Maggio 2022

A cura di Alyssa, studentessa del liceo Muratori