Una BUONALANOTTE latina al Frozen

Un resoconto di come i ragazzi di Buonalanotte si siano interfacciati alla serata latina del Frozen

Una BUONALANOTTE latina al Frozen
Tavolo allestito da Buonalanotte alla serata latina al Frozen

Dopo l’uscita del 15 dicembre, l’equipe di Buona La Notte raddoppia e venerdì 16 dicembre 2022 fa tappa al Frozen, storico locale di Modena, luogo di serate molto eterogenee, così come eterogenea è la clientela che lo frequenta. In questo caso, si tratta della serata latina a base di reggaeton, dove l’età dei presenti varia abbastanza: si va da neomaggiorenni (o quasi) fino a persone sulla quarantina e oltre. Al nostro arrivo, verso la mezzanotte circa, il locale è ancora semivuoto e non c’è nemmeno una grande fila all’ingresso.

Veniamo prontamente accolti dallo staff che ci conduce subito alla nostra postazione per la serata: un alto tavolo subito a sinistra dopo l’entrata, di fronte al guardaroba e due sgabelli. Il tavolo è grande abbastanza per poter comodamente sistemare tutto il nostro materiale e la posizione è buona, siamo visibili sia a chi è già dentro al locale che a chi si accinge ad entrare e, soprattutto, siamo vicini alla porta, quindi è molto facile per gli interessati fermarsi al nostro banchetto. La prima parte della serata procede molto blandamente, qualche sguardo incuriosito e qualche battuta sui preservativi (andati a ruba) sono tutto ciò che succede.

Ad un certo punto, un ragazzo, visibilmente in difficoltà, si siede sui divanetti di fianco a noi, lamentando in particolare un dolore al costato/stomaco, così decidiamo di intervenire. Ludovica va a chiedere un po’ d’acqua al bar mentre Giacomo resta col ragazzo cercando di non farlo accasciare o addormentare. Dopo aver bevuto un po’ d’acqua, capiamo che deve andare in bagno, perciò Giacomo lo accompagna in quanto il ragazzo da solo non sarebbe stato in grado di raggiungere i servizi. In bagno, incontriamo due suoi conoscenti che si mettono alla ricerca dell’amico del ragazzo, irreperibile da un po’ di tempo. Successivamente, il ragazzo è riposizionato sul divanetto in attesa dell’auspicabile arrivo del suo amico, fin quando un addetto alla sicurezza decide di accompagnarlo fuori a prendere un po’ d’aria. Col passare del tempo, cominciamo a fare qualche alcol test, ma la situazione resta tranquilla fin verso la fine. L’ultima ora è stata, prevedibilmente, la più movimentata, con diverse persone interessate a conoscere il loro stato prima di tornare a casa.

Qualche intervento di sensibilizzazione è andato a buon fine, una ragazza in particolare ci ha ringraziato molto per il servizio, affermando che non si sarebbe assolutamente resa conto della sua reale condizione se non fosse stato per noi. In generale, l’evento si è svolto in maniera lineare e, non si sono verificate situazioni particolarmente critiche e il servizio ha riscosso un discreto successo. Non vediamo l’ora di tornare al Frozen, luogo in cui ci sentiamo sempre i benvenuti!

17/12/22

Articolo a cura di Giacomo Matteucci e Ludovica Vezzani, Cooperativa Sociale Caleidos