La crociera da sogno tra i fiordi novergesi si trasforma in un incubo per Lo Blackblock quando scompare una donna che, secondo tutti gli altri, non è mai salita a bordo.
Libri
La donna della cabina numero 10, Ruth Ware
Henning Mankell, “Stivali di gomma svedesi”
La vita degli altri, Neel Mukherjee
Io non mi chiamo Miriam, Majgull Axelsson
Stradanove Cit.&Quote: novembre 2016
IL DISCO ROTTO. 33 RIVOLUZIONI di Canek Sánchez Guevara
“Sai che c’è? La tua storia la racconto io!”. Incontro in Delfini con Francesca Diotallevi ed Elena Varvello
“Il problema di essere unici”. Stefano Benni e Luca Ralli al Forum Monzani
Le donne della notte di Marlon James
Il simpatizzante di Viet Thanh Nguyen
La solitudine dell'assassino di Andrea Molesini
Stradanove Cit.&Quote: dicembre 2016
Io sono con te di Melania Mazzucco
I BELLISSIMI DIECI DEL 2016
Il sacrificio del fuoco di Albrecht Goes
Il museo delle penultime cose di Massimiliano Boni
Giardini di consolazione di Parisa Reza
Il ragazzo di Aleppo che ha dipinto la guerra di Sumia Sukkar
Tutto quello che non ricordo di Jonas Hassen Khemiri
Il cuore degli uomini di Nickolas Butler
A un anno dalla morte di Henning Mankell, è come se la sua voce ci giungesse dall’aldilà in questo romanzo appena pubblicato in Italia ma apparso in libreria in Svezia prima della sua scomparsa. Anzi - e questa è una cosa bellissima - è come se lui fosse ancora qui fra noi, ad aiutarci a capire la realtà che ci circonda.
Uno di quei romanzi che ti fanno dire che no, il romanzo non è affatto morto. Per fortuna. (M. Piccone)
Sono passati più di settant’anni dalla fine della seconda guerra mondiale, tutto dovrebbe essere già stato detto e scritto. Eppure manca sempre qualcosa. Eppure ci sono ancora vicende umane che ci colpiscono nella loro unicità e fanno luce sulla condizione di molti. (M. Piccone)
Qui trovate tutte le frasi e le citazioni postate sulla nostra pagina Facebook nel mese di novembre.
"Cuba è un disco rotto, niente cambia più a Cuba". Il nipote del "Che" racconta la Cuba governata da Fidel Castro che "che l’ha salvata dalla dittatura di Batista, è vero, ma che pretende di continuare a salvarla e si è trasformato lui stesso in un dittatore" (M. Piccone).
Due romanzi necessari, perché raccontano vite che la storia non ha avuto il coraggio di ricordare.
Pinocchio “per sopravvivere nel finale deve cambiare la sua diversità”. Ma questo è davvero un lieto fine?
Un libro che lascia sul lettore le stesse cicatrici che mappano la schiena di Lilith, che non si dimentica, che si deve leggere. (M. Piccone)
"Vincitore del Premio Pulitzer 2015, questo è un libro da leggere" (M. Piccone)
"Perché si uccide? Perché Carlo Malaguti ha ucciso a sessant’anni? Un bel romanzo, una narrativa limpida e tersa come il cielo di Trieste spazzato dalla bora" (M. Piccone)
Qui trovate tutte le frasi e le citazioni postate sulla nostra pagina Facebook nel mese di dicembre.
"Un romanzo molto bello e generoso contro la discriminazione" (M. Piccone)
I dieci libri imperdibili dell’anno appena trascorso.
"Si era stupita la prima volta che una cliente era entrata nel negozio con la stella gialla cucita sul cappotto. Si era abituata anche a quello"
"Il libro di Massimiliano Boni si distingue perché affronta in maniera originale il problema di come non lasciar sprofondare nell’oblio la tragedia che ha segnato la Storia e la coscienza dell’Europa" (M. Piccone)
“Giardini di consolazione” ci guida nella storia dell’Iran in anni cruciali. Sono pagine di esaltazione e di sconfitta, di paura e di smarrimento" (M. Piccone)
Una guerra, un dramma che non possono lasciarci indifferenti
"Si può mai dire di conoscere qualcuno? È questo che vuole dire, infine, “Tutto quello che non ricordo”: che ognuno di noi è tante persone quante sono quelle che ci conoscono". (M. Piccone)
"Lo scoutismo è finito. Anche il modello americano è scaduto" (M. Piccone)
