Chi odia paga

La piattaforma a supporto delle vittime di odio online: stalking, hate speech, cyberbullismo, revenge porn.

Chi odia paga

Chi odia pagaè una piattaforma lanciata da Francesco Inguscio, CEO e fondatore di Nuvolab, sostenuto dal Ministero dell’Innovazione e Digitalizzazione nel quadro dell’iniziativa Repubblica Digitale.

La piattaforma è in versione beta, ma il suo funzionamento, a grandi linee, è già stato delineato.

Accedendo alla piattaforma è possibile compilare un questionario per capire se quello subìto è un reato oppure no.

Un sistema di intelligenza artificiale è stata allenato grazie a un archivio di oltre 1.500 sentenze e la consulenza di un team di avvocati specializzato sui reati online.

È possibile poi compilare un ulteriore questionario in cui raccontare nel dettaglio ciò che è successo anche attraverso un file audio.

In questa fase entra in gioco un legale specializzato per guidare le persone in tutte quelle azioni che precedono una eventuale azione legale.

Si tratta della raccolta delle prove e la richiesta di rimozione del contenuto da piattaforme online.

Chi vuole sporgere denuncia potrà farlo anche con il supporto dei legali aderenti al progetto.

Il fondatore di COP precisa e conclude dicendo:

"Il nostro obiettivo non è sostituirci agli avvocati, ma dare assistenza al cittadino, per capire quando ci sono le condizioni per contattarne uno, solo quando un reato sia stato effettivamente commesso."

La denuncia è l’ultima difesa da usare contro l’odio, la prima si chiama ‘educazione‘ e deve essere sostenuta supportando tutte le associazioni che fanno sensibilizzazione e formazione su questi temi”.

A cura di

Eugenio, studente

dell’istituto professionale grafico A.Venturi

Gennaio 2020

Link alla piattaforma "Chi odia paga"