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ENRICO SILVESTRIN, GIOVANE PROMESSA DELLA CONDUZIONE, si sente un po' un tra-ghettatore della televisione; "la televisione, specie Raiuno" sottolinea "aveva bisogno di passare al nuovo attraverso un linguaggio che può portare al rigore."
E questo giovane talento sa di cosa si tratta.
Intervistatore doc per MTV (celebre l'incontro con Bono degli U2), vero mito degli adolescenti,
punta sulla "professionalità, l'esserci nel modo giusto", per proporre la buona mu-sica in Tv.
E questo lo ha dimostrato con l'entusiasmante successo di Taratatà, ossia il format ormai italiano per la musica di Raiuno in Tv nella notte ("va ad occupare uno spazio che era sottoutilizzato").
Ora "la maggiore consapevolezza, un nuovo modo di presentare la musica" che Enrico Silvestrin sente di avere, lo pone proprio nella nuova serie di Taratatà, con Morandi Junior ("importante è avere competitività costruttiva") in onda al venerdì su Raiuno.
E' soddisfatto Enrico Silvestrin, e lo si capisce quando afferma che ci sono momenti di " grande piacere quando si ascolta o si fa musica, quando ci si sente appagati forse più che da una uscita con gli amici".
E allora tra filosofia di vita, e grande lavoro, gli chiediamo cosa pensa della New Age, soprattutto nella musica, che sembra avere molta presa nei giovani.
"Si tratta di un argomento vastissimo" ci confida Silvestrin "che certo non si riduce a semplice fatto musicale".
Ma in che modo conviene porsi se si tratta di musica?
Per Silvestrin non ci sono dubbi; ci confessa che la ascolta "in particolari momenti della vita, forse perché ha anche il potere di rilassare, di permettere la concentrazione".
Una tecnica con aspetti che ci portano a quello che sembra essere un fenomeno del nostro contemporaneo; lo stesso che naviga in modo trasversale nelle discipline più diverse dal cinema, al teatro alla letteratura.
"L'aspetto più interessante di questo fermento" dice il presentatore "è la componente di filosofia di vita che tutto questo ha assunto."
Ne vede la positività come "lezione di vita per molta gente che nel nostro tempo cerca una religione". E in effetti l'aspetto più significativo della New Age è il rappresentare per molti, come fu negli anni sessanta la cultura Hippy o negli anni ottanta l'avventura Zen, un sistema di vita complesso.
Ma ai giovani, che Enrico Silvestrin frequenta, cosa interessa?
"A molti piace il rock, che è la musica che anch'io preferisco".
E d'altra parte si tratta anche della musica che Silvestrin fa.
"Entro Ottobre uscirà il mio disco a cui dopo gli impegni di Taratata mi dedicherò completamente". Ma in realtà gli impegni del giovane conduttore sono anche di tutt'altro tipo: "Entro ottobre usciranno anche due films che ho girato tutta l'estate, un po' bruciandomi anche le vacanze".
Chi sono i suo colleghi?
Claudia Gerini nel primo, prodotto dalla film master, regia di Claudia Florio che si chiamerà Commedia e "dove la protagonista si colloca in una storia molto intricata". E' una specie thriller che vede Enrico interpretare il ruolo di un assicuratore, "ruolo affascinante proprio perché ho potuto confrontarmi con l'ordinario di una vita che non ho mai sperimentato", dice. L'altro, intitolato come te nessuno mai, lo vede in panni a lui più congeniali; "sarò infatti il fratello maggiore, un po' alter ego, di un ragazzo sedicenne, in gruppo di ragazzi, in un commedia con Anna Galiena e Luca de Filippo". Ma Silvestrin va per gradi " perché per il buon lavoro ci vuole tempo e pazienza"; e per adesso fa la tv; quella televisione che fa musica, e per la quale ha una visione personale: dice infatti che "importante è che non si faccia solo un varietà, perché il suono ha un linguaggio suo, personale". E questo lo sa anche il sapiente Cesare Pierleoni regista; e noi crediamo serva, soprattutto, alla buona televisione.
Luciano Lorenzetti 15 aprile 1999
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