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L'ETICHETTA DI SEGUACE DELLA NEW AGE NON LE VA AFFATTO A GENIO, anche se, tutto sommato, è lei stessa ad ammettere che, probabilmente, un po' fissata su certi argomenti lo è. Porta al collo, per esempio, una serie di amuleti che indossa soprattutto nelle occasioni di maggior 'coinvolgimento spirituale' (un cristallo, un ciondolo d'argento dal contenuto misterioso e rigorosamente sigillato e un anello apparentemente semplice) e guai se ti avvicini per toccarli: perderebbero tutta la loro 'energia positiva', destinata esclusivamente a chi li indossa.
Elena, 25 anni, vive a Modena ma studia Lettere moderne a Bologna. Ha sempre avuto un debole per l'esoterismo e la parapsicologia, anche se non si è mai spinta troppo in là in questi ambiti ("Un po' per paura, un po' perché credo che occorra sempre rispettare i limiti che ci impone al natura"); attualmente si interessa soprattutto di medicina alternativa e tecniche di meditazione e rilassamento, che ha imparato ad utilizzare essenzialmente come autodidatta. La sua stanza è certamente lo specchio fedele delle sue predilezioni: ci sono candele di tutte le dimensioni e di tutti i colori disposte un po' ovunque, cuscini sul pavimento, stelline fosforescenti incollate sul soffitto per ricreare, di notte, il cielo stellato, moltissime piante, quasi come in una serra, e una miriade di soprammobili provenienti dall'Africa, che è un'altra delle sue passioni. Sugli scaffali della libreria si distingue un grosso volume verde intitolato 'I rimedi della medicina naturale dalla A alla Z".
Com'è nata questa tua, chiamiamola così, 'tendenza New Age'?
A dire il vero, sono sempre stata una grande amante della natura e degli animali, quindi il fatto di far riferimento ai metodi naturali un po' in tutto quello che faccio, dall'alimentazione (sono vegetariana) alle scelte legate all'abbigliamento, alle vacanze, ai rapporti con gli altri, non è che una conseguenza. Diciamo che però ultimamente sono diventata più consapevole della validità di questa scelta.
C'è stato un fatto in particolare che ti ha convinto una volta per tutte?
No, non proprio, ma ho avuto un'esperienza che mi è sicuramente servita. Tre anni fa, durante un soggiorno all'estero, ho partecipato ad un corso di scrittura creativa che penso si potrebbe definire New Age… L'insegnante, per esempio, ci suggeriva di scrivere tutto quello che ci veniva in mente, spontaneamente, facendoci ascoltare da un registratore i suoni che producono le balene e i delfini sott'acqua. Poi, per personalizzare la performance chiedeva ad ogni membro del nostro gruppo di scegliere da una borsa che portava con sé un oggetto particolare e una candela. La accendevamo e poi iniziavamo a scrivere. Altre volte non scrivevamo affatto ma, semplicemente, meditavamo su ciò che avremmo voluto scrivere. All'inizio del corso ero piuttosto perplessa, ma poi sono rimasta stupita dalle potenzialità creative che questi metodi mi avevano rivelato. Alla fine tutti i partecipanti hanno letto in pubblico quello che avevano scritto e devo dire che è stato davvero sorprendente scoprire da quelle esercitazioni aspetti caratteriali che non avrei mai intuito dalle apparenze dei miei compagni di corso.
E adesso continui ad "esercitarti" anche da sola?
Certamente, anche se in gruppo le cose riescono meglio. La meditazione è utile nei momenti in cui ti senti un po' spenta, sei apatica, senza voglia di fare: in quei momenti visualizzare situazioni piacevoli rende migliori le cose.
Che cosa visualizzi esattamente?
Le cose più disparate! In generale, comunque, cerco di figurarmi un'immagine che mi dia allegria o che mi comunichi serenità come una bella fotografia di me con i miei amici e poi la 'ridipingo' mentalmente con colori diversi, dal tono più spento a quello più acceso…
E davvero funziona?
Abbastanza. Certo, se sono davvero giù ricorro anche ad altre cose.
Ad esempio?
I fiori di Bach, l'iperico, che è un antidepressivo naturale, l'attività sportiva...
Ma le amiche ricorrono a te anche quando hanno qualche dubbio amletico sul loro futuro?
Esatto, e in quel caso interpello per loro I Ching (un antico oracolo cinese studiato anche da Gustav Jung, ndr). Ma quelli sono una cosa serissima, mi rifiuto di fare di ogni erba un fascio e di inserirli nel 'pentolone' della New Age.
Cecilia Lazzeretti 15 aprile 1999
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