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PARLANDO DEL BUDDISMO DELLA SOKA GAKKAI, ci sembra il caso di darvi alcune indicazioni sui termini più diffusi, in parte di lingua giapponese, che di solito gli stessi componenti di questa associazione non usano con gli estranei per evitare un atteggiamento settario ed evitare perciò l'incomunicabilità. Questa glossario è stato realizzato sul modello esistente nel sito italiano della Associazione italiana Soka Gakkai

Buddità: E' una condizione vitale potenzialmente presente in tutti gli esseri viventi. Nella filosofia buddista è considerata la più alta che si possa raggiungere.

Daimoku: Letteralmente significa "titolo" e si riferisce in particolare al titolo del Sutra del Loto, Myoho-renge-kyo. Nel Buddismo di Nichiren Daishonin indica l'invocazione di Nam-myoho-renge-kyo, la fondamentale Legge della vita e dell'universo che permea tutti i fenomeni, proclamata da Nichiren Daishonin il 28 aprile 1253.

Gohonzon: Honzon, in giapponese, significa "oggetto cui si deve il rispetto più profondo". Go è un prefisso onorifico. Nichiren Daishonin materializzò la sua vita illuminata nella forma di un "mandala", il Gohonzon, davanti al quale, recitando Nam-myoho-renge-kyo, ogni essere umano può risvegliare la propria natura illuminata.

Gongyo: Letteralmente "gon" significa "praticare con costanza" e "gyo" "continuare con disciplina". L'espressione si potrebbe quindi tradurre con "pratica assidua". Questa è composta dalla recitazione del Daimoku, che è la pratica fondamentale del Buddismo di Nichiren Daishonin, e dalla lettura dei capitoli Hoben e Juryo del Sutra del Loto, la pratica di supporto che aiuta a manifestare e a stabilizzare i benefici del Daimoku. Gongyo si recita due volte al giorno, al mattino e alla sera.

Mahayana: E' una delle correnti in cui si è sviluppato il Buddismo, le altre sono Hinayana e Vajrayana.

Myoho renge kyo: E' il titolo del Sutra del Loto nella sua versione cinese del 406 d.C., generalmente riconosciuta come la più completa e autorevole fra le tante traduzioni.

Nam-myoho-renge-kyo: E' la frase che viene recitata durante il giorno e che si pronuncia "nam-mioho-renghe-chi˜. La recitazione di questo mantra risveglia progressivamenete la natura illuminata interiore.

Nichiren Daishonin: Fondatore della pratica del Buddismo della Soka Gakkai, nacque nel 1253 in Giappone e dopo 15 anni di studi e ricerche arrivò alla creazione di questa pratica. La pratica quotidiana consiste nella recitazione di Nam-myoho-renge-kyo e di due brani del Sutra del Loto; nello studio della filosofia buddista e nella concreta applicazione dei suoi principi altruistici nella vita di ogni giorno.

Shakyamuni: E' noto con questo nome Siddharta, fondatore del Buddismo, vissuto in India intorno al quinto-sesto secolo a.C. Abbandonò la vita di agi, per dedicarsi alla ricerca di una via per sconfiggere le sofferenze che affliggono gli esseri umani (riconducendole alle quattro fondamentali sofferenze di nascita, vecchiaia, malattia e morte). Gli ultimi anni della sua vita furono dedicati alla predicazione del Sutra del Loto, l'insegnamento definitivo che contiene i cardini della sua dottrina.

Sutra del Loto E' l'insegnamento che Shakyamuni predicò durante gli ultimi otto anni della sua vita ed è considerato (all'interno della corrente Mahayana) la più elevata delle scritture buddiste. Tra le altre cose, rivela per la prima volta che tutte le persone possono manifestare la loro inerente Buddità risvegliandosi alla realtà fondamentale della vita.

Andrea Grilli  15 aprile 1999

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