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L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO "FILOSOFICO"
legato alla New Age, non poteva che indurre alla proliferazione, tra gli innumerevoli viatici commerciali (alimentazione New Age, abbigliamento New Age, viaggi New Age, posizioni sessuali New Age, ecc.), anche il mero versante discografico. Anche qui da noi in Italia, sono perciò cominciate a fiorire in edicola le famigerate riviste mensili con CD allegato. Ovviamente il successo iniziale ha fatto da traino a tutta una serie di ulteriori supplementi, improntati all'ampliamento dei confini prettamente musicali, o di "genere". Ecco che sono dunque spuntate all'orizzonte una pletora di riviste dedicate alla musica Celtica, e poi alla musica Medievale, alla World music (che cosa c'entra con la New Age?!), all'Acid Jazz (?!), al Drum'n'bass (!!), e poi ancora monografie a tema, eccetera eccetera: insomma, un vero e proprio "diluvio editoriale" di bibliche proporzioni, che ha peraltro messo le basi per un vero e proprio impero editoriale, con tanto di rampanti epigoni. Si è dunque giunti al paradosso di dover "riesumare" un passato che non esisteva, proprio al fine di proporre una credibilità storico/filologica del prodotto offerto in pasto al grande pubblico; e via dunque con l'elaborazione di un albero genealogico tanto imponente quanto incongruente e fittizio: i Popol Vuh a braccetto con Harold Budd, Enya nipotina dei Dead Can Dance, gli Orb a flirtare con Chick Corea e Kitaro - insomma, un calderone infernale. Il tutto sotto l'egida dei tanto paventati "effetti terapeutici". I quali, sia presto detto, tendono a sussistere effettivamente, ma più che altro in virtù di un paradossale "effetto boomerang", come si diceva in precedenza, tale che neppure il più profetico degli adepti della "setta" avrebbe mai potuto presagire. La New Age Music, in conclusione, nella sua forma più essenziale, sa senza dubbio rilassare e lenire i nervi tesi da una giornata magari troppo stressante. L'unico inconveniente, oltre alla volatilità (vi assicuro che raramente viene voglia di ascoltare un disco New Age più di quattro/cinque volte complessive) della materia, è dato dall'eccesso di zuccherosità: talvolta la stucchevolezza può indurre al disgusto. Sappiate regolare la posologia, pertanto, evitando un letale sovradosaggio.
Michele Dicuonzo 15 aprile 1999
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