PUR NON SEMPRE PULITISSIMO SOTTO IL PROFILO DELL’IMPAGINAZIONE, MA RICCO DI contenuti, alcuni dei quali presentati utilizzando tecnologie altamente innovative, maturate in ambito accademico, il portale del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano è probabilmente l’esempio più significativo dei numerosi progetti che, sul panorama nazionale, stanno coinvolgendo i principali poli didattico-scientifici. Un sito riassunto con grande completezza, anche se non con altrettanto ordine, nella prima pagina, da cui, attraverso una serie di icone disposte orizzontalmente e verticalmente, è possibile accedere direttamente a quasi tutti i contenuti.
Essenzialmente suddivisi fra quelli che trovano riscontro nel museo reale e quelli esclusivi al Museo Virtuale, indubbiamente la più interessante delle sezioni presenti. Nata all’Hypermedia Open Center del Politecnico di Milano sotto la direzione del prof. Paolini, e resa quasi unica da Leonardo Virtuale.
Uno spazio virtuale ricostruito in 3D, purtroppo accessibile solo dopo aver scaricato e installato l’apposita plug-in, dove sono raccolte una serie di riproduzioni delle macchine leonardesche. Singolare è però la possibilità di interagire con gli altri visitatori, rappresentati da un havatar, un’entità virtuale, assegnata a chiunque sia presente in quel momento.
Una soluzione finora adottata quasi esclusivamente in ambito ludico, memorabile una caccia al tesoro organizzata da Cryo anni orsono, ma che si sta facendo strada anche per fini didattici grazie agli sforzi di ricercatori come il sopracitato Paolini. Leonardo Virtuale non è però l’unica componente di grande interesse della parte esclusivamente digitale del museo. Sicuramente meritevoli di attenzione sono gli speciali online, dedicati a tematiche legate all’attualità dell’istituzione milanese o alla storia della scienza e della tecnologia lombarda, ma soprattutto la Città Ideale.
Una ricostruzione, per il momento solamente parziale, del più ambizioso fra gli studi urbanistici rinascimentali. Peraltro firmato da Leonardo da Vinci. Alla cui figura viene rivolta un’ampia percentuale dei contenuti del sito, anche nelle pagine più tradizionali, quelle con un riscontro nella realtà. Dove si parla, seguendo una suddivisione per tipologie, delle navi, dei treni, delle auto, delle radio e di tutti gli altri gioielli dell’inventiva umana racchiusi nel museo.
Imperdibile la spiegazione del funzionamento del telaio meccanico da tessitura, riprodotto su un progetto di Leonardo datato intorno al 1495/1496, peraltro pubblicata con un certo gusto nella parte grafica. Lo si trova nelle pagine realizzate per il 50esimo dell’istituto, fondato nel 1953.
Così come consigliata è la visita, e si torna nella parte del museo virtuale, alle mappe della rete racchiuse nella Cybergeography. Da cui poter osservare, attraverso le molteplici rappresentazioni scelte dagli specialisti, le relazioni fra i collegamenti che costituiscono Internet.
Per informazioni
www.museoscienza.org
museo@museoscienza.org
Matteo F. M. Sommaruga 09-12-2003