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TEO MAMMUCARI ED IL REGISTA GIOVANNI VERONESI ci svelano i segreti ed i nomi delle seducenti streghe che ci circondano!
Come nasce l’idea di questa storia? E chi sono le streghe per lei? GIOVANNI VERONESI Con mio fratello Sandro ci siamo inventati una storia che avesse una realtà parallela alla nostra. Si guardava insieme la tv ed abbiamo pensato che “quella lì” che vedevamo sullo schermo poteva essere benissimo una strega. Noi tutti d’altronde nella nostra vita abbiamo incontrato e dato delle “strega” a molte persone: così abbiamo deciso di raccontare una storia dove, ammessa l’esistenza delle streghe e comunque di una realtà malvagia che assume le sembianze di una bella donna, bisognava anche inventare come eliminarle. Non sono più tempi per l’Inquisizione o per roghi purificatori: ben venga allora l’idea della capocciata, di un atto di forza dal quale far scaturire il bene. E se poi volete sapere chi sono le streghe per me, credetemi: sarebbe veramente una lista troppo lunga! EMMANUELLE SEIGNER Io sono una strega… lo sono sempre stata. E mi sono molto divertita ad interpretarla e soprattutto di poterlo fare in italiano. TEO MAMMUCARI I nomi? Io li faccio anche perché dopo questo film nessuno più mi chiamerà a lavorare: Marina Ripa di Meana e Afef cosa altro sono se non streghe? E poi che dire del nostro povero produttore Cecchi Gori? Non scordatevi che dietro i suoi problemi c’è una streghetta: chissà chi è? Le streghe sono donne furbe, intelligenti che riescono a conquistare il potere servendosi di “strani” poteri.
Perché nei suoi film fa spesso uso di attori stranieri?
GIOVANNI VERONESI A dire il vero, ad esempio, per il ruolo di Sophie avevo contattato delle attrici italiane: Lucrezia Lante della Rovere, Francesca Neri che neanche mi ha voluto incontrare, Claudia Pandolfi che ha rifiutato perché diceva che essendo Mammucari come lei un personaggio televisivo si correva il rischio di fare una fiction e Stefania Rocca che mi ha dato del maschilista. Probabilmente mi trovo meglio con gli attori stranieri, c’è più feeling… gli piacciono maggiormente le mie storie se un tipo come David Bowie, quotato in borsa, è venuto a fare “Il mio West” per 100 milioni.
Perché non ha sfruttato Teo Mammucari per il classico film comico natalizio? GIOVANNI VERONESI A me piaceva l’idea di fare questo film “estremo” e “diverso” e da subito, sin da quando scrivevamo la sceneggiatura, ho pensato ad un personaggio estremo come lo è Mammucari. TEO MAMMUCARI Ed io sono molto contento di avere fatto questo film: in tv ti fanno fare sempre le solite cose e invece grazie a Veronesi ho potuto dimostrare cos’altro so fare. GIOVANNI VERONESI Io sono veramente soddisfatto del risultato: ho trovato in Teo un attore completo, con enorme talento e che un po’ mi ha ricordato il grande Gassman.
Calogero Messina 17-11-2001
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