Cinema

CyberNews

Fumetti

Graffiti

Libri

Musica

Teatro

VIPs
 |
 |
Italiani popolo di giocatori? C’era un volta il Lotto, Eldorado dello scommettitore che "investiva" i suoi desideri di gloria in numeri misteriosamente apparsi in sogno. C’è ora il videopoker, macchinetta dalla parvenza molto meno nobile ma amatissima dalle nuove generazioni. Si evolvono i costumi ma per gli italiani il sogno proibito resta sempre lo stesso: realizzare il colpo della vita al tavolo da gioco. Un'ipotesi, a dirla tutta, a dir poco remota, come ci confermano le statistiche elaborate a seguito di una ricerca promossa dall'Eurispes. Spaziando fra scommesse e lotterie, si scopre infatti che realizzare un 13 al Totocalcio è un evento che ha la probabilità di verificarsi 1 volta su 1 milione e mezzo di schedine giocate. Addirittura più difficile, poi, centrare un 5 al Lotto: in questo
caso le chance si riducono ad 1 su 44 milioni. Speranze ridotte al lumicino - anche se forse parlare di speranze a questo punto può sembrare fin troppo ottimistico -, per chi sogna di sbancare il ricchissimo montepremi del Superenalotto: realizzare un 6 è praticamente certo solo dopo 622 milioni di tentativi. A cospetto di così basse probabilità di
vittoria, gli italiani continuano però ad investire milioni e milioni di euro al gioco. Il solo videopoker costituisce da sé un giro d’affari da
12 miliardi di euro l’anno. Appena un po’ più sotto il Lotto, gioco
preferito dal gentil sesso (il 55% dei giocatori sono donne), che fattura
10 miliardi di euro ogni dodici mesi. Ancora più distanziato il
SuperEnalotto, con “soli” 3miliardi di euro fatturati, ma in buona ascesa
rispetto ai giochi tradizionali.
Francesca Pedinelli 2 aprile 2003
|
 |
 |