|
| |
Oltre tasso, ritiro patente e processo
Non sono sanzioni esagerate nel caso che si oltrepassi il tasso di poco?
Un mio amico un po' di tempo fa è stato trovato con il tasso alcolemico a
0,69 alle tre di notte. Il che per lui è significato ritiro della patente per un mese, perdita di 10 punti, e adesso si deve fare un processo penale per una spesa che si aggirera sui 4/5 milioni piu mesi di carcere convertiti in multa.
Circa 7 anni fa sono andato a testimoniare ad un processo per un incidente
stradale in cui ho evitato un auto contromano e questa ha ucciso il
guidatore dell'auto dietro la mia: 8 mesi di sospensione della patente, 8
mesi di carcere sospesi per la condizionale e una madre che mi chiedeva
cosa diceva suo figlio nelle sue ultime ore. A me personalmente non pare che il confronto regga, il mio amico viene tuttora trattato come un criminale quando in fin dei conti, non ha messo in
pericolo effettivo nessuno. Senza contare che per fortuna lui abita con i suoi genitori e può permettersi di perdere la patente per un mese...ma se fosse stato, poniamo, un camionista appena sposato con un figlio in arrivo e il muto da pagare? Avrebbe perso il lavoro e si sarebbe vista rovinata la vita per aver bevuto un bicchiere in più?
Non dico che non sia giusta la severità, ma non vi sembra che la normativa
sarebbe un po' da rivedere? Da sistemare? Non so, fare delle fasce...
La sua opinione è legittima e rispettabile. Credo però che sia impossibile valutare da caso a caso, bisogna per forza trovare un criterio unico. Mi viene da pensare che ciascuno di noi, sapendo cosa rischia possa evitare di assumere sostanze, per cui il camionista con il mutuo e figli piccoli potrebbe avere una ragione in più per astenersi rispetto al ragazzo che vive con i genitori e lavora a 200 metri da casa. Comunque, indipendentemente dall'assunzione di rischio per la propria persona, resta il fatto che chi assume sostanze mette a rischio anche la vita altrui e avolte le ammende
sembrano non essere confrontabili con i danni provocati come l'esempio che
lei cita. Credo però che stabilire criteri sulla base della gravità dell'accaduto sia un po' complesso per cui è inevitabile avere la sensazione di ingiustizia.
Morena Gianotti Psicologa - Psicoterapeuta
Consulente Politiche Giovanili Comune di Modena
23 luglio 2004
|
|
|