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Gli italiani sulla strada? Incivili!
La sdegno di un nostro lettore per l'inciviltà e l'irresponsabilità degli autisti italiani
Ho letto l'articolo della ragazza di Modena la quale ha perso entrambi i genitori in uno spaventoso incidente. Sono indignato, e non da oggi, sapendo purtroppo che c'è ben poco da fare in questa società che attribuisce alla vita umana valori diversi a seconda delle circostanze. Si spendono milioni di euro per la sanità e per curare o far sopravvivere malati con poche o grandi speranza di vita. Si spende poco o niente, o meglio si fa poco o niente, per evitare una catastrofe nazionale che riguarda circa 8 mila morti all'anno sulle strade e molte migliaia di invalidi permanenti. Aldilà delle cifre patetiche che ci forniscono le istituzioni, fornite solo per fare politica tranquillizzatrice, la realtà è sotto gli occhi di tutti. Fari accesi a discrezione, spesso spenti in condizioni di visibilità scarsissima, velocità folle in barba a tutti i cartelli e limiti imposti, frecce di direzione assolutamente facoltative (mi chiedo se siano ancora previste dal codice della strada), uso delle corsie senza logica, percentuale di guidatori con un cellulare in mano da paese a delinquere. E potrei continuare perché chiunque guidi un'auto oggi sa che questo è solo l'apice di una situazione fuori da ogni contesto di società civile. Le istituzioni che fanno? In vita mia le volte che ho visto controlli sulle strade sono state pochissime. Si può girovagare un intero giorno, o settimana in lungo e in largo, ed essere matematicamente sicuri di non essere sottoposti a nessun controllo. Vedasi quel signore ligure che ha girato senza patente per 20 anni prima di essere pizzicato. Proporrei di creare subito un milione di posti di lavoro assumendo poliziotti che vigilino e sanzionino con tolleranza zero. Questo fino a che non si arriverà ad un livello di rispetto serio delle regole, il chè equivale alla salvaguardia della vita e della sicurezza altrui. Oggi
siamo in questo campo all'anno zero! Se qualcuno vuole portare a termine un delitto perfetto non ha più bisogno di andare a leggersi libri gialli. Basta che diriga il proprio automezzo contro il nemico e sa di farla franca e di essere sottoposto a ben lievi noie. Tutt'al più qualche mese senza patente, un patteggiamento, e tutto è risolto. A coloro che provocano la morte altrui per colpe gravi dovrebbe essere ritirata la patente a vita e non solo. Non è accettabile che si distruggano vite e famiglie solo per incuria o inciviltà e leggerezza. Ripeto, siamo all'anno zero in fatto di giustizia e sicurezza sulle strade e, almeno nel mio caso, questo rappresenta la maggior fonte di preoccupazione quando ogni giorno devo mettermi al volante e sperare di non imbattermi nel solito irresponsabile. Sono comunque pessimista perché non vedo a nessun livello la benché minima volontà di arginare questi comportamenti che minano ogni giorno la nostra incolumità. Non rimane che rassegnarsi all'idea di vivere in un paese senza una coscienza civile rivolta al rispetto delle regole e al rispetto della vita umana.
Grazie per l'ospitalità.
14 gennaio 2004
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